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Elisa e Massimo Cavestro

Elisa e Massimo Cavestro - Val di Venere


Alleviamo con passione lo schnauzer gigante dal 1989. Riporto una breve intervista rilasciata nel 2001 per una rivista specializzata sui cani da guardia e difesa.

La nostra filosofia, da allora è rimasta la stessa! Molti ci chiedono il perche dello slogam ... belli e felici!!!


Se verrete a trovarci capirete!!!



Intervista tratta dal mensile "MONAMIE" 
giugno 2001



Sig. Cavestro quanto è avvenuto il primo incontro con uno schnauzer?


Davanti alla scuola elementare, avevo circa 6 anni, mi innamorai di uno Zwergschnauzer pepe-sale che ogni mattina arrivava puntuale a "prendere" il suo padroncino. Incominciai a stressare i miei genitori pregandoli di regalarmi un cucciolo di schnauzer nano.
Non sa quante lettere a Babbo Natale, quante scenate, ma senza nessun risultato.


Mia sorella Elisa, che adesso è fondamentale nel nostro allevamento, non mi dava certo una mano (credo che non sapesse nemmeno quali fossero gli Schnauzer!!!)
Da buon Ariete non demordevo, in ogni occasione parlavo di Schnauzer. Finalmente in vista del trasloco in una casa con molto spazio verde ed il bisogno di un cane da guardia, al momento della scelta della razza non ci sono stati dubbi. Mia sorella dopo varie ricerche ha finalmente trovato, presso un privato vicino a Verona, una numerosa cucciolata.

Detto fatto è arrivata a casa con CATI, cucciolona di Riesen nero. A Lei, unica e indimenticabile, va il merito della SCHNAUZERITE (malattia contagiosissima e dalla quale è impossibile guarire).
CATI era dolcissima, fin dal primo giorno, nonostante la frase ben nota a i giovani cinofili "in casa assolutamente NO!!! " … trascorreva le sue giornate da cane da guardia su divani e poltrone in compagnia di Pepe, un trovatella di 8 chili, color Dobberman che avevamo salvato da una brutta fine.


Quello che ci ha dato CATI non si può dire, è una cosa troppo profonda. Il primo cane non si scorda mai!!!
Con il passare degli anni, la SCHNAUZERITE incalzava ed arrivammo alla prima cucciolata.

Che fare..... Nacquero solo due cuccioli, Theodoro e Valery che neanche a dirlo, non avemmo il coraggio di vendere. A quel punto non c'era più niente da fare, debuttammo alle esposizioni con il raduno nazionale Schnauzer Club a Firenze, tornando a casa con un MOLTO PROMETTENTE di Theodoro che non fece che "gasarci" e motivarci.


Dopo pochi mesi mi recai in Spagna per acquistare dei cuccioli di una linea di sangue molto quotata di cui tanto si parlava nei vari Ring. Ero irrimediabilmente perso.

Tornai a casa con Negus e Lila di Pichera.
Tanto è stata importante CATI nel trasmettere a tutta la famiglia il fascino e la dolcezza della razza, tanto Negus ha irrimediabilmente segnato il nostro futuro di cinofili ed amanti degli schnauzer.


Il nuovo "macho" spagnolo era un portento, CATI si innamorò perdutamente di Lui, ed il frutto del loro amore ci consentì di avere cuccioli molto robusti e possenti, con un'eleganza ed un equilibrio eccellenti. Con l'introduzione della linea di sangue Pichera, riuscimmo ad ottenere soggetti armonici nei movimenti.
Oscar della Val di Venere fu il primo soggetto nato in allevamento dopo il riconoscimento dell'affisso ENCI.



Un ricordo in particolare?


Domanda molto pericolosa! I ricordi piacevoli sono talmente tanti che non vorrei fare torto a nessuno dei miei cani parlando solo di uno. CATI, NEGUS, THEODORO, e gli altri hanno lasciato un vuoto incolmabile. Potrei solo citare una frase detta dal grande Konrad Lorenz che credo sia quella che esprime più di tutte quello che provo per le mie "creature": "niente di da più confortante sicurezza che la fedeltà del tuo cane".

Con quali aggettivi descriverebbe la razza?


Forte, equilibrato, coscienzioso, affettuoso, fedele ed intelligente.

Perché questa razza e soprattutto perché questa taglia/varietà tra le altre?
Credo che lo schnauzer gigante, con le sue caratteristiche, sia l'ideale per la guardia e la compagnia. Vive per il suo padrone e la sua famiglia, difende con tutte le sue forze il suo territorio ed allo stesso tempo diventa un instancabile compagno per il tempo libero adattandosi in maniera incredibile allo stile di vita del padrone e della sua famiglia.



Quando ha cominciato e come si è sviluppato il suo allevamento?


Una volta avuti i primi successi alle esposizioni, era inevitabile che la SCHNAUZERITE ci colpisse in maniera irreversibile. Abbiamo iniziato ad allevare dopo i primi successi alle esposizioni. Non sa quanto è gratificante vincere un esposizione con un cucciolo nato presso l'allevamento.
Alcuni nostri colleghi allevatori si fanno belli al bordo del ring quando un loro cane, magari comperato dall'altro capo del mondo, vince battendo cani allevati in Italia, è giustissimo, per carità, introdurre nuove linee di sangue, ma non sa che soddisfazione è vincere con un cucciolo nato "in casa".

Anche noi abbiamo acquistato cani all'estero, ma una loro vittoria è sicuramente meno gratificante di quella di un loro figlio concepito ed allevato in casa.

I suoi cani vivono in casa o hanno particolari spazi riservati?


Ad eccezione di alcuni soggetti (solitamente quelli più rispettosi dei fiori di mia madre) quasi tutti i nostri cani hanno degli spazi recintati per il giorno e dei box per la notte. Ad alternanza quasi tutti passano dei periodi liberi durante la notte per la guardia della campagna. E' incredibile vedere come hanno rispetto delle varie zone. A nessuno di loro verrebbe in mente di entrare nel box dell'altro.


Nel porticato, all'interno del quale ci sono i box per la notte, trovano spazio sala parto e sala toelettatura, indispensabili per lo svezzamento delle cucciolate e per la pulizia e toelttatura degli adulti.
In questo periodo in casa vivono Ringhio, Pedro e Menta.

Il primo è uno schnauzerino nano nero con un temperamento ed un carattere capace di mettere sull'attenti qualsiasi gigante. Pedro, cucciolone di gigante nero, trascorre tutto il giorno tra giardino e box, mentre la notte vive in casa. Menta, la Mascott dell'allevamento, una trovatella più lunga che alta tolta dalla strada (anzi da un cassonetto della spazzatura, dove era stata gettata a 40 giorni da qualche brava persona!! Fortunatamente questo trauma non ha segnato il suo carattere ed è dolcissima)



Quanti ne ha attualmente e quante cucciolate fa nascere all'anno?

Attualmente, i soggetti presenti in allevamento sono 14 (11 Riesenschanuzer e 3 Zwergschnauzer) oltre 9 cuccioli di circa 60 giorni.
Le fattrici, in età riproduttiva sono 5, e solitamente non facciamo più di due cucciolate all'anno.



Come sceglie la famiglie per i suoi cuccioli?


Ritengo che, fino ad oggi, siamo stati molto fortunati nel dare i nostri cuccioli a famigli ottime. Solamente in alcuni pochi abbiamo dovuto intervenire poichè il cucciolo ceduto non trovava le dovute cure o attenzioni. 
Assolutamente non spediamo i cuccioli. Prima di cedere il cane vogliamo più volte vedere i nuovi proprietari, e visto che non cediamo mai i cuccioli prima dei 3 mesi e mezzo abbiamo varie occasioni, durante i fine settimana, di trascorrere qualche ora con loro.
La volontà di non cedere il cucciolo prima dei 3 mesi e ½ oltre che una garanzia per quanto riguarda la sua corretta crescita e la certezza che lo stesso abbia recepito le dovute vaccinazioni, fa in modo che questo trascorra in allevamento insieme a mamma e fratelli, un periodo fondamentale per lo sviluppo caratteriale.




Come sceglie gli accoppiamenti?



Credo che ogni allevatore abbia in mente un soggetto ideale e lavori, sacrificando tempo e denaro per soddisfare il desiderio di veder realizzato il soggetto dei suoi sogni.
Ad ogni esposizione vinta, ad ogni cucciolata ben riuscita, le soddisfazioni sono enormi e ci spingono a continuare con la voglia di migliorare sempre più.
La scelta di uno stallone o di una fattrice è legata spesso alla tipicità e al carattere, verificando parentela ed eventuale consanguineità. Sempre più attenzione viene data all'aspetto caratteriale, cercando di utilizzare cani con alle spalle successi oltre che nei ring di bellezza anche sui campi di lavoro.


Problemi e difficoltà di toelettatura?



Non si pùo parlare di particolari problemi se non quelli legati alla normale manutenzione.
Per avere il cane sempre in ordine, oltre alla normale spazzolata quotidiana alla barba, è necessario toelettarlo almeno ogni 2 mesi.
Sicuramente lo schanuzer rispetto ad altri cani ha bisogno di una particolare cura del pelo. Se non si è diposti a questo, meglio prendersi un cane a pelo raso.
La toelettatura va fatta presso un centro specializzato e non è da sottovalutare. Se fatta in malo modo può stravolgere l'aspetto del cane.




Dove sta andando la razza (morfologicamente e caratterialmente)?



Da qualche tempo non frequentiamo esposizioni a causa degli eccessivi impegni di lavoro, e sicuramente non siamo in grado di dare giudizi, sicuramente possiamo affermare che sono sempre maggiori le attenzioni al lato caratteriale oltre che alla bellezza.


L'augurio è che lo schnauzer non diventi un cane alla moda, in modo che gli attuali allevatori restino veri amanti della razza, auspicandoci che così restando la situazione lo schanuzer non perda le caratteristiche che lo rendono eccezionale.


CARA CATI.....

CARA CATI..... - Val di Venere

Il nostro primo schnauzer!

Riporto il testo di una lettera che qualche anno fa ho sentito il bisogno di scriverle,come se lei fosse ancora qui, come se lei potesse capire quanto ci manca.

cara cati cara cati [100 Kb]

FILIPPO E MARTINA

FILIPPO E MARTINA - Val di Venere

Un esperienza straordinaria, l'Imprinting a due oche che hanno fatto compagnia per anni ai nostri cani!

I cuccioli

I cuccioli - Val di Venere

OSCAR

OSCAR - Val di Venere

Val di Venere

THEODORO

THEODORO - Val di Venere